Il Mose è stato lungamente contestato negli anni ’90 da un gruppo di ingegneri indipendenti, internazionale, che – derisi da molti – erano stanziali fuori dalla stazione di Venezia -Santa Lucia e in campo San Bortolo, a sbracciarsi contro quest’opera, dal funzionamento improbabile.

La magistratura ha messo a tacere questi ingegneri, vessandoli. Non si trova traccia di loro, ma molti veneziani se ne ricordano. Teniamo bene a memoria di questo fatto, perchè la verità è emersa nella terrificante acqua alta di questi giorni: avevano ragione e sono stati perseguitati!

Che il Mose non abbia funzionato infine, e ci si stupisce della critica unanime, è stato solo che un bene: certamente avremmo assistito ad un nuovo Vajont, delle dimensioni ancor peggiori.

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